Museo dell’amore Perduto / Aggius / Sardegna

Museo dell'Amore Perduto
Museo dell’Amore Perduto

Inaugurato il 5 Agosto 2019, il Museo dell’Amore Perduto nasce nel centro storico di Aggius in un vecchio magazzino con la pavimentazione in terra battuta poi trasformato in laboratorio tessile e adesso in esposizione museale. Pochi metri quadri per rappresentare l’amore che finisce… il Museo infatti vuole raccontare i sentimenti che si trasformano, che svaniscono… gli addii: quei momenti che tutti abbiamo vissuto e che ci formano. Le ventitré foto che raccontano storie di amori spezzati sono tutte diverse ma tutte si somigliano. Dall’avventura estiva che diventa una relazione di sei anni, alla fine di una storia per un tradimento o per abitudine. Altra particolarità di questa esposizione è la possibilità per chi vuole di mandare la propria storia d’amore perduta attraverso gli account Facebook e Instagram o anche per email. Un piccolo viaggio nei sentimenti che comunque fanno parte della nostra vita.

“Immaginarti è un gioco di cui invento le regole. Esisti solo nei miei pensieri. Di te mi racconto profilo e figura, assaggio il tuo odore e tasto il sapore. So come sei oltre ogni descrizione, ti imparo come nessuno prima. E tu, tu conosci me. Hai svelato paure, sbriciolato difese, nutrito le attese. Sei il segreto che cullo nelle ore del giorno. Il dialogo muto che non conosce musica. Condivido con te la fila alle poste, la noia delle lezioni, le sere sul divano. Sei l’ombra e il sospiro, il fruscio e il profumo.”

“Non ricordo. Ho cancellato molte cose, particolari, momenti. Non ricorso, ad esempio, il momento in cui ho comprato questo regalo per te. Cosa pensavo? Cosa sentivo? Con quali sentimenti ho afferrato la busta e ho pregustato il momento insieme? Ero davvero io? Ora è tutto irreale. Indifferente. Solo un oggetto testimonia emozioni che mi sembrano remote e irreali. Gli oggetti hanno una loro intima sicurezza, quella che io non ho più.”

Facebook / @museoamoreperduto

Instagram / @museo_dell_amore_perduto

Email / museoamoreperduto@gmail.com

Cantina Balares

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Nata da pochi anni la Cantina Balares è già una piccola realtà nel territorio gallurese. La filosofia di Cantina Balares è che il vino si fa in vigna, ottimizzando e gestendo al massimo alcuni fattori: terreno, varietà dei vitigni ed esposizione climatica.

È proprio partendo dall’osservanza di questi fattori che cerchiamo sempre di produrre vini di alta qualità. Per noi il vino deve avere sempre due caratteristiche fondamentali: qualità e tipicità. Foto / Fausto Varrucciu

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“Inimistai e Paci” di Giovanni Ricci

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In questo luogo, adiacente a la casa Comunale, e che permette di raggiungere il rione di San Quirico, così chiamato perché in quest’area sorgeva una chiesa medioevale dedicata a questo Santo furono celebrate le paci della Piana di Santu Chilgu nel 1920, il cui capo famiglia aggese era ziu Paulu Lepori “Barracca”. Purtroppo non ci sono molti riscontri documentari ma solo una vecchia foto della cerimonia dove si vede chiaramente ziu Paulu Barracca, 90enne, ormai l’unico in costume aggese con una lunga barba bianca. Ziu Paulu era il suocero di Pier Felice Stangoni, aggese anche lui, assassinato a Valledoria qualche anno prima e il cui padre venne ucciso in località l’Alcumissu proprio all’entrata di Aggius per chi arriva da Tempio Pausania. Questa vicenda è molto complessa ed è connessa all’omicidio di Anton Pietro Spezzigu “Cusciganu” all’epoca sindaco in carica.

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“Andando Via” omaggio a Grazia Deledda al Museo MEOC di Aggius

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Mercoledì 21 Agosto presso i locali del Museo MEOC si è inaugurata la mostra Andando Via omaggio a Grazia Deledda a cura di Giuditta Sireus. Le opere monumentali tessili, così vengono presentate dai curatori, saranno visitabili per tutto il mese di Agosto. Tutti i paesi sardi con una forte tradizione tessile, Aggius, Ulassai, Oliena, Mogoro, solo per citarne alcuni sono rappresentati attraverso il lavoro delle tessitrici. Info su orari e biglietti: www.museodiaggius.it

Museo AAAperto, museo d’arte contemporanea ad Aggius

Aurora appoggia il suo orsacchiotto nella base in granito dell’opera di Giovanni Campus “Tempo in processo” e con il suo monopattino sfreccia lungo Piazza Alvinu, il punto di partenza del Museo AAAperto, museo d’arte contemporanea. Ad un anno dall’inaugurazione questa è una delle immagini più rappresentative dell’esposizione lungo il centro storico di Aggius. Se anche voi come Aurora volete visitare i tre percorsi di AAAperto non vi resta che venire nel piccolo borgo nel centro della Gallura.

“Nel paese delle ultime cose” di Francesca Macis al Museo del banditismo

Da oggi è possibile visitare nei locali del Museo del banditismo la mostra dal titolo “Nel paese delle ultime cose” di Francesca Macis. Le nove fotografie che compongono questa storia vogliono raccontare un luogo immaginario che ogni giorno incontriamo: “le ultime cose” sono quelle che per prima dimentichiamo e per questo non scompaiono mai.

La mostra sarà fruibile sino a fine settembre.

Nuova mappa Musei di Aggius e Laboratori Tessili

Da oggi visitare Aggius è ancora più facile attraverso le nuove mappe dei musei e dei laboratori tessili. Nella nuova mappa disponibile nei musei e nei laboratori tessili sono elencati tutti gli artisti che in questi anni hanno arricchito il patrimonio culturale del borgo. I nomi sono tanti, a partire da Maria Lai, Giovanni Campus, Narcisa Monni, Dario Coletti. Adesso visitare Aggius sarà più facile e intuitivo. Non vi resta che venire a trovarci.

Museo del banditismo, Aggius

Per chi ancora non lo conoscesse oggi parliamo del Museo del banditismo. Attivo dal 2010 si trova nel centro storico di Aggius e precisamente in Via Pretura. All’interno potete trovare documenti storici, armi, foto segnaletiche e la teca dedicata al famoso bandito Sebastiano Tansu, il “Muto di Gallura”. Per tutto il mese di agosto il museo farà orario continuato: dalle 10:00 alle 19:00.

Non vi resta che visitarlo.

Martedì nel Borgo, il mercatino di Aggius

Un altro grande successo del Martedì nel Borgo, con la serata dedicata ad uno dei piatti caratteristici dell’isola: il porcetto sardo.

La manifestazione si è estesa lungo la via principale del paese, via Roma, fino al piazzale della Chiesa di Santa Vittoria dove i visitatori accorsi hanno potuto assistere alla preparazione del piatto tipico.